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Da oltre 30 anni accompagniamo bambine e bambini, ragazze e ragazzi, in un'esperienza unica di educazione all'immagine: coinvolgente, stimolante e adatta alla loro età.

Il cinema diventa uno strumento per imparare, riflettere, emozionarsi.

Come funziona

Condizioni · a.s. 2026 / 2027

€5,00

Il costo per ciascun alunno.

Gratuità

Sono previste gratuità per gli insegnanti accompagnatori e per gli studenti in possesso della European Disability Card, da esibire in cassa il giorno della proiezione.

120

Le proiezioni si svolgeranno al raggiungimento di un numero minimo di 120 spettatori paganti.

300

Il numero massimo di spettatori paganti per ciascuna proiezione è di 300.

Lingua orig.

Tutti i film possono essere richiesti anche in lingua originale con sottotitoli in italiano.

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Al momento della conferma sarà necessario compilare una scheda di prenotazione in cui indicare:

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01
Locandina di Se domani non torno

Se domani non torno

Consigliato dal DB Staff

Il film

Regia
Paola Randi
Cast
Filippo Timi, Sabrina, Martina, Tecla Bossi, Tommaso Allione
Genere
Drammatico
Durata
107 min

La trama

Fino a quel giorno Gino Cecchettin e i suoi figli; Elena, la maggiore, che studia
all’estero; Davide, il più piccolo, ancora al liceo; e Giulia, che sta per laurearsi,
vivevano una vita ordinaria. Una famiglia normale, che potrebbe essere la nostra:
unita, già attraversata dal dolore per la recente perdita della madre, ma ancora
capace di progettare e guardare avanti.

Da quell’11 novembre inizia un incubo che non credevano potesse accadere
proprio a loro. L’assenza di Giulia diventa gigantesca, invade ogni spazio,
trasforma ogni gesto quotidiano. Gino, Elena e Davide si trovano a vivere un
dolore inimmaginabile sotto lo sguardo di un Paese intero, mentre la cronaca
tenta di raccontare una tragedia che rischia di essere ridotta a caso mediatico.
Ma la storia di Giulia non è soltanto il racconto di una perdita. È la storia di una
famiglia che, attraversando il lutto, trova la forza di trasformare un dolore privato
in un grido di denuncia e di consapevolezza. Elena rifiuta la narrazione del
“mostro” e chiama le cose con il loro nome: femminicidio, patriarcato,
responsabilità collettiva. Gino, invece di chiudersi nella rabbia, sceglie di mettersi
in ascolto, di imparare, di parlare agli uomini e alla società. Davide, il più giovane,
vive la propria assenza e la propria invisibilità pubblica come un modo per
proteggere sé stesso e la sua famiglia. A partire da loro, qualcosa si sposta: si
mobilitano giornali, piazze, scuole e cuori, al grido di “Per Giulia fate rumore”. Un
rumore per far sentire al mondo la necessità di un cambiamento.

Se Domani Non Torno racconta l’assenza di Giulia, la forza della sua memoria e il
modo in cui una giovane donna, pur non essendoci più, riesce a cambiare lo
sguardo di un’intera comunità sulla violenza di genere.

Perché vederlo con gli studenti

Se Domani Non Torno è un film necessario per aprire un dialogo con ragazze e
ragazzi su temi urgenti: il femminicidio, la violenza di genere, il controllo nelle
relazioni affettive, la gestione delle proprie emozioni, il patriarcato, il ruolo dei
media, la responsabilità degli adulti e della società.

Il film non vuole aggiungere clamore alla cronaca, ma andare più in profondità.
Racconta ciò che accade “sotto la pelle” di una famiglia colpita da un’assenza
irreparabile. Attraverso il percorso di Gino, Elena e Davide, gli studenti possono
riflettere su come il dolore possa trasformarsi in consapevolezza, impegno civile
e richiesta di cambiamento.

La visione del film può aiutare le classi a interrogarsi su domande fondamentali:
cosa significa rispettare la libertà dell’altro? Quali segnali possono indicare una
relazione tossica o violenta? Perché è importante non definire “mostro” chi
commette violenza? Che cosa vuol dire assumersi una responsabilità collettiva?
Come possono le parole, i silenzi e le narrazioni pubbliche contribuire a cambiare
o a perpetuare una cultura?

Il film parla ai giovani, ma anche agli adulti: insegnanti, genitori, educatori, fratelli
e sorelle. Invita tutti a riconoscere il proprio ruolo nella costruzione di una cultura
del rispetto, dell’amore e della libertà. Non una contrapposizione tra donne e
uomini, ma un impegno collettivo, condiviso e necessario: cambiare insieme una
cultura che genera violenza, perché una società più giusta e sicura riguarda tutti
e tutte.

02
Locandina di Mary Anning  Cacciatrice di Fossili

Mary Anning Cacciatrice di Fossili

Consigliato dal DB Staff

Il film

Regia
Marcel Barelli
Genere
Animazione
Durata
72 min

La trama

Nell'Inghilterra del XIX secolo, Mary è una ragazza curiosa che trascorre le sue
giornate esplorando la costa alla ricerca di fossili, quelle strane pietre
provenienti da un'altra epoca. Suo padre le ha trasmesso questa passione. Tutto
cambia quando lui scompare, lasciando dietro di sé una famiglia in grande
difficoltà. Determinata ad aiutare la madre e il fratello a superare questa prova,
Mary cercherà di svelare il segreto di un misterioso disegno lasciato dal padre
come unica eredità. La sua ricerca le permetterà di scoprire non solo fossili
incredibili, ma anche amicizie inaspettate e avventure indimenticabili. La
scoperta di Mary getterà le basi per i primi capitoli della paleontologia.

La storia vera di Mary Anning

Nata nel 1799 a Lyme Regis, in Inghilterra, è considerata una delle pioniere della
paleontologia! Mary iniziò a cercare fossili fin da bambina, insieme al padre. A
soli 12 anni scoprì un ittiosauro intero (un rettile marino che visse
contemporaneamente ai dinosauri). In seguito trovò altri incredibili fossili che
aiutarono gli scienziati a comprendere che sulla Terra erano esistite creature
oggi estinte. Nonostante l'importanza delle sue scoperte, all'epoca non era
riconosciuta perché era una donna, era povera e non aveva alcun titolo di studio.
Tuttavia, dotata di un occhio eccezionale e di un rigore metodologico fuori dal
comune, Mary Anning aveva sviluppato competenze di anatomia comparata,
geologia e osservazione sciantifica che suscitavano ammirazione. Il suo
contributo alla paleontologia è immenso.

Ancora oggi, gli esemplari da lei scoperti sono esposti nei più grandi musei del

mondo. E la sua influenza va oltre l'ambito strettamente scientifico: è diventata
una figura emblematica della lotta per il riconoscimento delle donne nella
scienza.

Perché vederlo con gli studenti

Il film si presta particolarmente a percorsi didattici di:

Scienze (fossili, dinosauri, evoluzione, geologia);

Storia (Inghilterra dell'Ottocento, nascita della paleontologia);

Educazione civica (uguaglianza di genere, valorizzazione del merito, tutela
del patrimonio naturale);

Italiano (racconto di formazione, biografia, avventura);

Educazione ambientale (osservazione e rispetto della natura).

È un titolo che permette di parlare contemporaneamente di STEM, inclusione e
crescita personale, utilizzando una protagonista realmente esistita che
rappresenta un esempio positivo di curiosità, determinazione e passione per la
conoscenza.

Non trovi quello che cerchi? Concordiamo insieme film e data: scrivici o chiamaci.

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3Nov 2026

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Evento Speciale

SE DOMANI NON TORNO

Film in sala + dibattito in diretta
streaming con la presenza del cast
e di Gino Cecchettin

300 Posti disponibili Prenota i posti

L'evento

L’11 novembre 2023 Giulia scompare e niente è più come prima.

Fino a quel giorno Gino Cecchettin e i suoi figli; Elena, la maggiore, che studia all’estero; Davide, il più
piccolo, ancora al liceo; e Giulia, che sta per laurearsi, vivevano una vita ordinaria. Una famiglia
normale, che potrebbe essere la nostra: unita, già attraversata dal dolore per la recente perdita della
madre, ma ancora capace di progettare e guardare avanti.

Da quell’11 novembre inizia un incubo che non credevano potesse accadere proprio a loro. L’assenza
di Giulia diventa gigantesca, invade ogni spazio, trasforma ogni gesto quotidiano. Gino, Elena e Davide
si trovano a vivere un dolore inimmaginabile sotto lo sguardo di un Paese intero, mentre la cronaca
tenta di raccontare una tragedia che rischia di essere ridotta a caso mediatico. Ma la storia di Giulia
non è soltanto il racconto di una perdita. È la storia di una famiglia che, attraversando il lutto, trova la
forza di trasformare un dolore privato in un grido di denuncia e di consapevolezza. Elena rifiuta la
narrazione del “mostro” e chiama le cose con il loro nome: femminicidio, patriarcato, responsabilità
collettiva. Gino, invece di chiudersi nella rabbia, sceglie di mettersi in ascolto, di imparare, di parlare
agli uomini e alla società. Davide, il più giovane, vive la propria assenza e la propria invisibilità pubblica
come un modo per proteggere sé stesso e la sua famiglia. A partire da loro, qualcosa si sposta: si
mobilitano giornali, piazze, scuole e cuori, al grido di “Per Giulia fate rumore”. Un rumore per far
sentire al mondo la necessità di un cambiamento.

Se Domani Non Torno racconta l’assenza di Giulia, la forza della sua memoria e il modo in cui una
giovane donna, pur non essendoci più, riesce a cambiare lo sguardo di un’intera comunità sulla
violenza di genere.

Perché vedere il film con gli studenti

Se Domani Non Torno è un film necessario per aprire un dialogo con ragazze e ragazzi su temi
urgenti: il femminicidio, la violenza di genere, il controllo nelle relazioni affettive, la gestione delle
proprie emozioni, il patriarcato, il ruolo dei media, la responsabilità degli adulti e della società.

Il film non vuole aggiungere clamore alla cronaca, ma andare più in profondità. Racconta ciò che
accade “sotto la pelle” di una famiglia colpita da un’assenza irreparabile. Attraverso il percorso di
Gino, Elena e Davide, gli studenti possono riflettere su come il dolore possa trasformarsi in
consapevolezza, impegno civile e richiesta di cambiamento.

La visione del film può aiutare le classi a interrogarsi su domande fondamentali: cosa significa
rispettare la libertà dell’altro? Quali segnali possono indicare una relazione tossica o violenta? Perché
è importante non definire “mostro” chi commette violenza? Che cosa vuol dire assumersi una
responsabilità collettiva? Come possono le parole, i silenzi e le narrazioni pubbliche contribuire a
cambiare o a perpetuare una cultura?

Il film parla ai giovani, ma anche agli adulti: insegnanti, genitori, educatori, fratelli e sorelle. Invita tutti
a riconoscere il proprio ruolo nella costruzione di una cultura del rispetto, dell’amore e della libertà.
Non una contrapposizione tra donne e uomini, ma un impegno collettivo, condiviso e necessario:
cambiare insieme una cultura che genera violenza, perché una società più giusta e sicura riguarda
tutti e tutte.

Molto più di una proiezione: un vero percorso educativo

I consigli del DB Staff

Ogni film che proponiamo è scelto con cura dal nostro staff per il suo valore educativo. Accanto alla visione, costruiamo percorsi tematici, attività e laboratori pensati per stimolare la riflessione, il confronto e la partecipazione attiva degli studenti.

In sala

Il cinema come solo il cinema può essere

Il grande schermo, il buio in sala, il suono che avvolge, le immagini in alta definizione: è tutto pensato per offrire ai tuoi studenti un'esperienza autentica e coinvolgente, che solo la sala cinematografica può garantire.

In classe

La sala diventa scuola

Il DB d'Essai è uno spazio culturale al servizio della scuola: un luogo dove il cinema diventa arte, educazione e stimolo al pensiero. Attraverso le storie raccontate, i ragazzi imparano a leggere la realtà, a riconoscere valori e a porsi domande importanti sul mondo che li circonda.

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