Ancora questioni molto serie di cui parlare. Non lasciamoci intimorire dal bel tempo: anche con il sole e con il caldo, noi incalliti amanti delle serie tv possiamo farcela. Possiamo non alzarci dal divano e recuperare gli episodi persi.

Must see

Scusate? Ma com’è possibile? Apprendo con rammarico che molti non hanno mai visto, e dico mai, una puntata di New Girl. Come avete potuto farvi questo? Come? Sembrerà, per alcuni, banale tutto ciò ma è così: Giovinastri!, direbbe Schmidt.

New Girl, ambientata a Los Angeles, è una serie televisiva del genere commedia, per un totale di 146 episodi (20 minuti ciascuno) distribuiti in 7 stagioni. La serie, prodotta dal 2011 al 2018, vede protagonista Jess, ovvero la super Zooey Deschanel, una ragazza che andando a vivere assieme a tre ragazzi, sconvolge le loro vite. Un ritratto simpatico, divertente, con attori a cui tendi ad affezionarti e che pensi che, in realtà, siano veramente tuoi amici.

Non si può non amare Nick Miller (“Non mi ammalerò! Nessun germe può vivere in un corpo fatto per il 65% di birra”, cit.)  o Schmidt, il donnaiolo del gruppo, esperto di marketing. O ancora Winston o Coach e non si può non rimanere affascinati da Cece, la migliore amica di Jess.

New Girl piace perché se da un lato è senza pensieri, dall’altro lato pone delle riflessioni in modo delicato sulla convivenza, le relazioni personali e su vari aspetti della vita. Ma soprattutto: maschi e femmine possono convivere in amicizia?

Non riesco a spiegare in modo definitivo quanto io abbia amato New Girl. Ha ragione Nick, in fondo: “Se davvero si potesse parlare dei sentimenti… allora li chiamerebbero.. parla-menti”.

Estratto dell’episodio 8 della prima stagione: cosa piace ai ragazzi a letto?

Curiosità: Homecoming è il quarto episodio della sesta stagione di New Girl, ovvero la seconda e ultima parte di un crossover con la serie Brooklyn Nine-Nine, iniziato con il quarto episodio della quarta stagione di quest’ultima, The Night Shift.

Quel che verrà

Ancora non si sa quando, probabilmente tra fine 2020 ed inizio 2021 arriverà la seconda stagione di Russian Doll. Sarebbe andato tutto liscio se le riprese non fossero state bloccate dalla pandemia; vediamo questo ritardo come un’occasione per recuperare la prima stagione.

Russian Doll: La recensione della serie Netflix - ProjectNerd.it

Serie tv del 2019, ideata da Natasha Lyonne, Amy Poehler e Leslye Headland.

Nadia, interpretata da Natasha Lyonne (ve la ricordate in Orange is the new black?) rivive troppe volte il suo 37º compleanno, incastrata in un loop temporale, Nadia cerca di trovare un senso a quanto le sta accadendo. In questo loop, alla fine, sono coinvolti anche gli spettatori: ci si diverte e ci si commuove in questo suo quadro cinico e dissacrante che rivela l’importanza di un tempo mortale.

Hai già letto la prima puntata di Questioni Molto Serie?

Amarcord

Broadchurch: serie tv britannica, ideata da Chris Chibnall e trasmessa dal 2013 al 2017. Doctor Who non si scorda mai: nel cast infatti anche David Tennant, noto come il “Decimo Dottore”, ovvero la decima incarnazione del personaggio Doctor Who, tra il 2006 e il 2013. Insieme a lui il Premio Oscar, Olivia Colman. (Ma che volete di più?)

Broadchurch - Serie TV (2013)

Capitata “per caso”, ho apprezzato particolarmente la serie per via di alcuni fattori: una fotografia da urlo, suspence quanto basta e,  fondamentale, la bravura degli attori.

Broadchurch è un piccolo centro marittimo inglese dove l’ispettore Alec Hardy (David Tennant) indaga sul ritrovamento del cadavere del piccolo Danny Latimer. Ad affiancarlo la tenente Ellie Miller (Olivia Colman) che sarà l’aiuto speciale per risolvere i misteri della cittadina. Tre misteri per tre stagioni. Fossi in voi, ci farei un pensierino.

Curiosità: è stato realizzato un remake statunitense intitolato Gracepoint, scritto dagli stessi autori e sempre con Tennant protagonista.

Flop

Probabilmente è solo una questione di gusti. O di approcci. O di età. La serie super sponsorizzata da Netflix, Summertime, non ha avuto particolare appeal sulla sottoscritta. Sarò sincera: alcune cose sono state particolarmente apprezzate. È chiaro che subisco il fascino musicale di Frah Quintale – adoro il brano Missili – e non posso dire di no a Raphael Gualazzi e alla sua versione di Summertime. Ancora Giorgio Poi, anche i Coma Cose, diciamocelo, calzano a pennello come la crema nel pasticciotto. Ma non basta.

Summertime è una serie televisiva italiana, una stagione per un totale di otto episodi, diretta da Lorenzo Sportiello Francesco Lagi. Ambientazione: fantastica. Riviera romagnola, Cesenatico e Ravenna.

Nella soleggiate spiagge della costa adriatica, dunque, si susseguono amori mancati, gelosie, approcci e sentimenti nascosti. Gli ingredienti giusti per un teen drama italiano, d’altronde il tutto è ispirato a “Tre metri sopra il cielo” di Federico Moccia. È chiaro che io sia fuori target. Ma c’è di più: sono tutti personaggi fighi, belli, con vestiti colorati, nel pieno della giovinezza e dell’armonia dei loro anni.

Ma dove sono i dialoghi? Tralasciando il fatto che, gli over 30 forse mi daranno ragione, non ci ho capito nulla (**e alza quella voce, no? Scandisci! Ma che le stai dicendo, tu? Stai parlando ad un pubblico vasto, mannaggiamannaggia, facci capire qualcosa, grida!**), soprattutto non ho trovato i dialoghi… accattivanti! Eppure, dai. Sono cresciuta tra le paranoie di Dawson e la mancanza di autostima di Seth Cohen, un po’ sono preparata alla materia, oltre ad averla vissuta in prima persona.

Niente, non ho gradito. Ma è stata colpa mia, lo ammetto. Non ho l’età.

Personaggio Pop

Avrete sicuramente capito che questa rubrica subisce delle inclinazioni personali. Giusto o sbagliato che sia, tra il personaggio pop del mese, lei.

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La serie tv canadese Workin’ Moms, trasmessa su CBC Television dal 10 gennaio 2017, dal 2019 è distribuita a livello mondiale grazie al colosso Netflix. Perché ne parliamo oggi?  La serie vede come protagoniste Catherine Reitman, Jessalyn Wanlim, Dani Kind e Juno Rinaldi, nei ruoli di un gruppo di amiche che affrontano le sfide dell’essere madri lavoratrici. “E che ne sai tu”, direte. Un cappero, ma c’è un ma.

Al di là dei figli, una donna che lavora si ritrova ad aver comunque bisogno di un equilibrio tra la vita privata e il lavoro. Ed è per questo motivo che apprezzo particolarmente il ruolo di Kate Foster, interpretato da Catherine Reitman. Kate è una donna di successo, brillante, spigliata che alterna momenti top a momenti di crisi. Un po’ come tutte/i. Kate vive di contrattempi, di gocce di caffè cadute sul suo abito di lavoro, di contrasti con la sua migliore amica, di sfide lavorative in azienda “perché donna”.

Kate è la parte reale di qualsiasi serie: perché alcune ci vogliono fare credere che sia tutto perfetto? La vita è quella goccia di caffè sul vestito prima di una riunione importante. 

 

Eleonora Tricarico
Autrice della rubrica "Questioni molto serie." Giornalista pubblicista e travel addict - livello PRO. Sulla gamba 'on the road' e sul cuore 'let it be". Il giorno della sua nascita è stato inaugurato il sistema operativo Windows 2.03, un caso? Web dipendente, amante dell'arte in tutte le sue forme ed esperta divoratrice di patatine fritte. Sogni nel cassetto e libri sul comodino, accumula occhiaie, foto di street art e poesie in ogni dove. Collabora con diverse realtà tra cui teatri, festival cinematografici e musicali, progetti editoriali e scrive di social, di viaggi e di.ntorni, in modalità #TricaricOvunque. Un'altalena tra Woody Allen e Federico Fellini, "sotto le stelle del jazz" (&blues) di ogni sera, ecco che una serie illumina la stanza. Non è da tutti laurearsi con Laura Palmer, no?

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