Suvvia, quanta fantasia per una rubrica che parla di serie tv, lo avete pensato, non è vero?

Che poi… “tv”! Prima della pandemia, per me, potevano chiamarsi “serie tablet” e “serie smartphone“, la tv era solo un’utopia. Ma ora, un po’ di tempo, ce lo siamo ripreso tutti, quindi anch’io.

Non mi perderò in chiacchiere, lo prometto, il tempo rimane pur sempre il nostro migliore amico e dobbiamo proteggerlo.

Questioni molto serie

Una volta al mese, un unico appuntamento che varrà per i trenta giorni successivi, come la pensione o lo stipendio, sempre che voi non siate possessori di PARTITA IVA.

Vi vedo, vi vedo che sospirate.

Fleabag 2, un capolavoro contemporaneo di inequivocabile sarcasmo

Fleabag

Una rubrica in 5 sezioni, 5 spazi per commentare la serie tv del mese (il must see, per intenderci), un’altra per un’anticipazione e un’altra ancora dedicata ad un evergreen, meglio definito come momento amarcord, a proposito di Fellini. E siamo a tre, come i figli di Claire e Phil Dunphy a cui si aggiunge un piccolo focus sul personaggio TOP e uno sul FLOP.

Cinque, ci siamo.

Perché proprio io?

“Trust me, I’m the Doctor”, direbbe qualcuno (sì, ma WHO?).

La verità è che Laura Palmer mi ha cambiato la vita e da quel momento ogni cosa ha un senso diverso: se qualcuno ti chiama “Coso” o ti dice di giocare i numeri  4, 8, 15,16, 23, 42, capisci al volo qual è il problema condiviso.

lost

Lost

Non me vogliate però: io sono cresciuta tra il Topolino del mercoledì in edicola e le puntate di “Non è la Rai” prima di fare i compiti (chi ha una sorella più grande potrà capire il mio pathos) e mentre indugio tra queste inessenziali malinconie, per dirla alla Calvino, vi devo confessare che tra le cose che ancora oggi mi fanno battere il cuore come non mai c’è questa memorabile sigla.

E sì, ha sempre vinto Dylan su Brandon, a mani basse. E sarò sincera con voi: tra le serie tv, sit-com, che io ho amato di più, senza nessuna banalità, un posto nell’Olimpo con Pollon sarà sempre riservato a Will & Grace!

Will&Grace

Il perché ve lo spiegherò in un futuro prossimo. Detto ciò: io dirò la mia, ma voi ditemi la vostra. Siamo tutti affetti dalla stessa patologia e sono questioni, molto o poco, serie.

Eleonora Tricarico serie tv

Eleonora Tricarico
Autrice della rubrica "Questioni molto serie." Giornalista pubblicista e travel addict - livello PRO. Sulla gamba 'on the road' e sul cuore 'let it be". Il giorno della sua nascita è stato inaugurato il sistema operativo Windows 2.03, un caso? Web dipendente, amante dell'arte in tutte le sue forme ed esperta divoratrice di patatine fritte. Sogni nel cassetto e libri sul comodino, accumula occhiaie, foto di street art e poesie in ogni dove. Collabora con diverse realtà tra cui teatri, festival cinematografici e musicali, progetti editoriali e scrive di social, di viaggi e di.ntorni, in modalità #TricaricOvunque. Un'altalena tra Woody Allen e Federico Fellini, "sotto le stelle del jazz" (&blues) di ogni sera, ecco che una serie illumina la stanza. Non è da tutti laurearsi con Laura Palmer, no?

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