Intimamente, da quando ho memoria, mi ritrovo a scrivere ciò che sento e vedo intorno a me. Molte delle mie suggestioni sono state possibili in presenza, se pur ipotetica, di un Tu ricevente.

Il mio viaggio cercherà di dar voce a questo Tu che mi accompagnerà nella presa di coscienza di ciò che vedo, per portarlo alla luce e sviscerarlo.

Il cinema è memoria impressa in immagini e parole. Non potrebbe esistere in assenza di alterità. Ha la potenza dell’atto compiuto e la necessità di non morire in se stesso. Perciò ne sento l’attrativa e mi accomuna ad esso questa dicotomia tra assenza (Tu) e presenza (Io).

Destinatari delle mie lettere sarete voi, qualora lo vogliate. Il mio mondo di immagini a voi raccontato attraverso uno stato d’animo, uno sguardo, una riflessione. Perché ciò che stupisce del cinema è la sua estrema versatilità, la possibilità di incarnare in sé ogni arte nell’umano tentativo di cogliere ciò che non s’intende: la vita.

Parleremo di cinema, certamente. Ma lo faremo in maniera spontanea e personale, spaziando nelle arti a esso interconnesse ogni qualvolta ne sentiremo il bisogno.

Questo è lo spazio per darci voce, con lo stesso pathos di una lettera da spedire o di un diario aperto, senza lucchetto.

Mi piacerebbe foste voi il mio Tu.

Luisa

Noi sappiamo che sotto l’immagine rivelata ce n’è un’altra più fedele alla realtà, e sotto quest’altra un’altra ancora, e di nuovo un’altra sotto quest’ultima, fino alla vera immagine di quella realtà, assoluta, misteriosa che nessuno vedrà mai, o forse fino alla scomposizione di qualsiasi immagine, di qualsiasi realtà.

(Michelangelo Antonioni)

Luisa Verrienti
Luisa Verrienti: La donna che ama scrivere lettere e spedirle per posta. Un po' fuori dal suo tempo, ma non troppo. Laureata in Filologia e letteratura classica, sempre per rimanere al passo con i tempi! Appassionata di teatro, collabora con la compagnia Teatro dei Veleni di San Cesario (LE), ama la musica e i concerti dal vivo, patita di cinema dalla tenera età. Legge tre libri contemporaneamente perché non riesce a sceglierne uno alla volta. Ama il Giappone, appassionata di anime e manga, fedele al Maestro Miyazaki. Vorrebbe abbandonare il mondo civilizzato per rifugiarsi in una fattoria attorniata da animali e piante. Le piace abbracciare le persone e chiacchierare per ore davanti a un buon tè (anche un bicchiere di vino, per carità!)

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