かぐや姫の物語
La storia della principessa splendente 2013
Isao Takahata

 

  Gira, gira, gira, gira
Oh ruota del mulino ad acqua
Girando va a chiamare l’illustre Sole
Girando va a chiamare l’illustre Sole
Uccelli, insetti, bestie,
Erba, alberi, fiori
Venite a portarci primavera, estate, autunno e      inverno
Venite a portarci primavera, estate, autunno e      inverno
Gira, fa il giro, fa il giro
Oh tempo che remoto sei
Facendo il giro fa rievocare gli animi
Facendo il giro fa rievocare gli animi
Uccelli, insetti, bestie
Erba, alberi, fiori
Educate la pietà nelle persone
Se sentissi che mi si attende
Ora a ritornar verrei

         (Musica e parole di Isao Takahata e Riko Sakaguchi)

 

Ho canticchiato la melodia di questa canzone per un tempo indefinito, per poi riprenderla e lasciarla in uno spazio della casa, nell’angolo della cucina, del bagno, tra le macchie di Mirò, nella campagna dinanzi casa. Io e M. ci siamo sentite avvolte, come una ninna nanna.

Acquerello sfumato, ciliegio in fiore, fiumi di parole avvolgenti;
Gemma di Bambù fugge tormentata da un’esistenza non vissuta, delineata dal tratto pesante del carboncino, sempre più netto e impreciso.
La storia della Principessa Splendente è nostalgia e dolcezza, è una riga di lacrime su una collina. E’ come quando chiudi gli occhi dopo aver osservato il sole, una macchia sfumata ti appare e non distingui la forma, ma riconosci la direzione dello sguardo. La pellicola di Isao Takahata è ispirata a un antico racconto popolare giapponese “Storia di un tagliabambù” che risale al 909 ca, è la storia della Principessa Kaguyahime, la principessa della luna.

 

 

“Giunse una donna per vivere in questo mondo.
In ogni momento della sua breve vita
lei cercò lo splendore
nel riso, nelle lacrime, nella gioia e nella rabbia.
Perchè scelse di venire sulla Terra?
Perchè desiderava questo mondo?
Perchè fu costretta a tornare sulla luna?
Quale fu il suo peccato, e come fu punita?”

 

Vivere con l’assenza di una struttura imposta dal sociale, vivere il cambio delle stagioni, lasciar riposare la terra e udire il canto dell’albero, udire il divenire del tempo. Gemma di bambù è immersa in questa sfaccettatura del viversi, setacciare le sensazioni, morire per poi rinascere. La principessa splendente viene dalla Luna adornata di mistero, accolta sulla Terra da mani calde e affettuose, dall’abbraccio di Sutemaru. E’ qui che incanta con la bellezza d’animo, che offre alla narrazione il fluire dell’amore, dell’amarsi, di accettazione. 

Percorri il verde acquerello, accogli le sensazioni, anche tu sei qui per viverti, che sia nostalgia, gioia o tristezza.

Ciò che resta del viaggio della misteriosa creatura alta tre pollici sarà quel fumo che ancor oggi sale alle nuvole dal monte Fuji, il monte più alto del Giappone, il più vicino alla luna. Nel racconto popolare Kaguyahime, prima di far ritorno sulla luna, consegnò il suo abito dorato alla sua famiglia adottiva e all’imperatore lasciò una lettera d’addio e l’elisir dell’immortalità. L’imperatore straziato dal dolore bruciò l’elisir e la lettera sul monte Fuji, il punto più alto per arrivare al cielo. Il fumo del monte, ancora oggi, passati i secoli, continua a elevarsi verso la luna. E’ così che viene dato il nome “Fuji”, immortalità.

Ma io come mai, a quale scopo ero discesa su questa terra?

 

Quel che vivi potrebbe apparirti come un sogno, come una lacrima, che ti percorre il volto. Trova il miglior modo per amarti.

F.
Le piacciono i dettagli delle persone, dei corpi, delle situazioni che vengono a crearsi e quando può li racchiude in uno scatto. Predilige la fotografia analogica e ama il suono del riavvolgimento pellicola. Le piace girare in bicicletta per le vie del centro e le colazioni all'aperto. Il suo nome è Federica, la trovate nei link che seguono.

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